San Siro:

IL REGALO DI PIRELLI - Lo stadio di San Siro (nome di un santo cui era dedicata una chiesetta nei dintorni) fu un regalo del presidente del Milan Piero Pirelli (in carica dal 1909 per vent'anni) alla "sua" Milano. Il nuovo stadio venne costruito in soli tredici mesi e mezzo grazie al lavoro di 120 operai. Il costo dell'opera fu di circa 5 milioni, l'equivalente di tre miliardi e mezzo di oggi. Il progetto porta la firma degli architetti Stacchini (cui si deve il disegno della Stazione Centrale) e Cugini.
L'INAUGURAZIONE - Il "primo" San Siro era un tipico impianto all'inglese con quattro tribune capaci di ospitare 35 mila persone. Fu inaugurato con un derby amichevole, e non poteva essere altrimenti: fině 6-3 per l'Inter (19 settembre 1926). La prima partita di campionato fu invece giocata il 6 ottobre (Milan-Sampierdarenese 1-2), mentre il battesimo internazionale risale al 20 febbraio 1927 (Italia-Cecoslovacchia 2-2).
Fino al 1945 San Siro č rimasto la casa esclusivamente del Milan; l'Inter giocava infatti le proprie partite casalinghe all'Arena napoleonica. La "Scala" del calcio ha suběto nel corso della sua storia tante ristrutturazioni, fino a diventare l'imponente monumento di oggi.
IL TERZO ANELLO - L'ultima fase di ammodernamento, lo stadio di San Siro l'ha subita in vista di Italia '90. Per l'occasione si decise di erigere il terzo anello, che ha richiesto lunghi mesi di lavoro; l'inaugurazione č datata 25 aprile '90 (Milan-Juventus 0-1, finale di coppa Italia). Undici torri esterne (all'interno delle quali sono state ricavate le rampe di accesso agli spalti) reggono il peso dell'ultimo anello e l'armatura del tetto. La copertura č formata da pannelli di policarbonato traslucido. Anche sulle gradinate del secondo e del terzo anello sono stati introdotti i seggiolini colorati. La capienza attuale č di 85.700 posti.

 

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