| Premessa
Stefano Baldini appartiene al ceppo dei maratoneti che provengono dalla pista e dal mezzofondo prolungato, perciò con caratteristiche di resistenti-veloci (relativamente veloci se pensiamo ad alcuni top runners che frequentano questa specialità) questa categoria di atleti, i "veloci" appunto, probabilmente saranno dotati rispetto ai "resistenti" per eccellenza, di una maggior percentuale di fibre veloci e, pertanto, di una più elevata potenza aerobica (vantano tempi importanti sulle distanze della pista e sulla mezza: Baldini è stato Campione del Mondo di mezza maratona. Prediligono i lavori ad elevate intensità e di minor estensione. Ad esempio non è un caso che poco amino,anche se nel tempo ci si abituano il lungo del maratoneta. Questo anche perché il "veloce" rispetto al "resistente" richiede tempi più lunghi per il recupero degli allenamenti di tipo estensivo poiché la maggior percentuale di fibre veloci richiede, rispetto a quelle lente, tempi più lunghi per la rigenerazione. In altre parole questa categoria di atleti, per completare la gara, dovrà ridurre velocità e consumi essendo dotati di un motore molto potente e non avendo pertanto problemi su questo versante. Pertanto, nel prospettare il lavoro da sviluppare con Stefano Baldini in prospettiva Sydney mi ero prefissato di tentare di raggiungere questi obiettivi: 1) Migliorare la velocità di gara diminuendo la produzione di lattato e, quindi, riducendo il consumo di glicogeno a ritmo maratona (o meglio ancora, per intenderci, a parità di produzione di lattato riuscire a raggiungere un ritmo-gara di un paio di secondi più veloce al chilometro rispetto al loro personale) il tutto attraverso una ben precisa puntualizzazione dei ritmi di allenamento prossimi al ritmo gara durante la tappa del lavoro specifico. 2) Aumentare la velocità di smaltimento del lattato muscolare (ottimi su questo versante tutti quei lavori dove sul ritmo maratona si inseriscono variazioni con incremento di velocità e recupero corso a un ritmo leggermente più lento). 3) Stimolare il metabolismo lipidico a fornire energia (agendo tanto sull'allenamento che sull'alimentazione). 4) Migliorare l'efficienza biomeccanica e il conseguente rendimento. 5) Il percorso olimpico si presentava irto di asperità in misura evidente tra il 28° e il 41° km motivo per il quale si è cercato di riproporre con una certa frequenza training con variazioni di pendenza in condizioni di affaticamento, predisponendo il fisico e, soprattutto, la mente alla capacità di "durare" per tutti i 42 km alla velocità di gara. Punti che identificano la preparazione alla maratona 1. Estensione - Se preferite lo possiamo chiamare Volume - chilometri 2. Lavoro speciale - Specificità dell'allenamento alla maratona 97% - 103% rispetto al ritmo maratona e per una durata di 1/2 o 2/3 di quella di gara 3. I lavori più estesi che superano o in distanza (vedi 50 km di Bordin) o in tempo (vedi le 2h15' di Baldini) i limiti della gara assumono un'importanza rilevante sia come sostegno fondamentale del lavoro sotto il profilo metabolico, sia come lavoro speciale diretto e da un punto di vista meccanico (di adattamento delle strutture) e, soprattutto, mentale 4. Nella ciclizzazione 2 grandi momenti: esaltazione della potenza aerobica per arrivare, nel tempo, all'esaltazione della resistenza della potenza aerobica attraverso il lavoro speciale |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Mezzi fondamentali
dell'allenamento Come già accennato tutto ruota intorno a due concetti fondamentali: incremento della potenza aerobica e suo utilizzo estensivo per poter arrivare a correre a lungo ad una percentuale più alta possibile della stessa. Perciò dapprima lavori atti ad innalzare la soglia dei 4 mm/mol (soglia anaerobica) e in un secondo tempo allenamenti atti a prolungare nel tempo la propria resistenza alla potenza (se vuoi potenza aerobica estensiva). Velocità delle frazioni di recupero Grande enfasi viene posta al significato che riveste la modalità con cui si effettuano i tratti di recupero tra una prova e l'altra. La velocità di maratona rappresenta il limite massimo di equilibrio aerobico. Se ciò è vero a tale velocità l'atleta dovrebbe essere in grado anche di recuperare e riassorbire determinate concentrazioni di lattato (anche se non elevate). Le tappe di avvicinamento all'evento programmato portano a utilizzare, con maggiore frequenza, mezzi di lavoro specifico. E specifico è da considerarsi la densità del lavoro di durata (velocità media dei km percorsi) e non tanto (non di certo) la media della velocità tenuta nelle prove di maggiore intensità. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Mezzo d TABELLE ALLENAMENTO
- MEZZI - DOSAGGI - ESEMPLIFICAZIONI DEI CARICHI
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L'Allenamento della Resistenza Aerobica L'Allenamento della Resistenza Specifica
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ciclizzazione del lavoro dalla Maratona
di Londra 16.04.2000 a Sydney 01.10.2000
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Dalla 5^ Tappa i programmi prefissati e gli obiettivi da perseguire, sono stati stravolti dall'insorgere del problema (già avvertito nell'anno precedente) nella zona sacrale/pelvica/lombare. La prima settimana a Saint Moritz corre 220 km dimostrando di essere in crescendo di condizione. Nella 2^ settimana i km diventano 180 per l'insorgere del problema sopra accennato. Per tre giorni corre poco o niente. Il 22.08 è a Pavia per una risonanza magnetica: non si evidenzia traccia di stress respons come in passato ma solo una zona di leggero edema..... si spera in un rapido recupero. I km calano vistosamente correndo poco, sotto soglia dolore, e frammentando le sedute su consiglio del dott. Franco Combi che lo ha in cura (arriviamo a 3 x 30' al giorno). Non è però questa la soluzione perché al mattino sta bene e la sera male. Si ritiene più corretto invertire la metodologia di lavoro, con la riduzione del numero delle sedute per permettere l'allungamento del recupero tra un allenamento e l'altro. Si passa così ad una sola seduta al giorno. I km rimangono in ambiti accettabili (170 a sett.) e la qualificazione del lavoro risulta elevata. La scelta sembra fornire riscontri estremamente positivi giacché riesce a correre, all'inizio della 6^ e ultima tappa, anche 25 km alla media di 3'00"6 con particolare efficacia e padronanza del gesto. O, ancora, in un allenamento più spostato sulla potenza, 7 km in progressione finendo con una media di 2'56"7 al km + 12 x 400 m rec. 200 m alla media di 3'03"7 al km. In Australia, dopo l'opportuno acclimatamento, ha corso 35 km in 2h chiudendo gli ultimi 21 km a 3'17" di media con estrema facilità. Il programma del 17 settembre prevedeva 4 x 5 km a ritmo maratona con recupero 1 km a 3'10". Dopo la prima frazione corsa in 15'01", la sua azione diventa pesante, perde in elasticità, il rendimento meccanico assolutamente inefficace. Dopo i primi 3 km corsi a 3'00", nella 2^ frazione inizia una vistosa riduzione della velocità sino a concludere la prova a 3'09". A questo punto si decide di interrompere l'allenamento. Il 19.09 corre ancora bene. 20 km così divisi: 10 in 29'55" + 10 km 1' forte + 1' relativamente piano in 30'24" ....... questo riporta ottimismo e fiducia. Il resto è cosa nota. CONCLUSIONI D'altronde il progetto prevedeva la partecipazione ai Giochi Olimpici e si avevano le fondate speranze di vivere da protagonisti l'evento. Per far questo il carico di lavoro (unica forma di adattamento da me conosciuta) non poteva che essere proposto in termini adeguati alle aspettative prefissate. Il lavoro border-line comporta il rischio di eccedere nella capacità dell'atleta di sopportare il carico. Difficilmente conosceremo i reali limiti di ognuno se non sperimentandolo sul campo. Rischiare, nel nostro caso, non vuol dire andare all'avventura. A ben guardare l'atleta a poca distanza dall'appuntamento importante aveva destato la netta sensazione di essere in uno stato di eccellente condizione. In tale sede mi sembra quanto mai importante, procedendo a ritroso, trovare gli "errori" che hanno caratterizzato il disegno. Non tanto per apportare aggiustamenti a questo punto inutili, ma per trarne valutazioni di carattere metodologico generale da potersi utilizzare in futuro anche con altri atleti. Cosa cambierei nella strategia attuata? Allungherei i tempi di rigenerazione dopo la maratona primaverile, accorciando il periodo di preparazione specifica in vista dei Giochi. In virtù del fatto che le dinamiche proprie di atleti di alta qualificazione non sono paragonabili a quelle degli stessi nel periodo di prima specializzazione e che, per i primi, la fase di costruzione può e deve essere compressa. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
PROGRAMMA DI ALLENAMENTO SVOLTO
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||