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Villanova: MIEE8B102G
Aicurzio: MIEE8B103L
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Sec. I gr.: MIMM8B101D

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PROGETTO ANIMAZIONE TEATRALE

E' da circa 15 anni che in questa scuola si effettuano esperienze di animazione teatrale, prima limitate e condotte in maniera artigianale da qualche insegnante, poi dal '93 questa esperienza è divenuta sempre più professionale e qualificante poiché alcuni insegnanti della scuola hanno seguito e continuano a seguire corsi di aggiornamento tenuti da operatori teatrali diversi.
In alcuni corsi si segue un percorso teorico-pratico finalizzato all’appropriazione degli elementi dell’Animazione Teatrale, della drammaturgia e del teatro di narrazione, riconoscendovi importanti valenze pedagogiche ed educative da riutilizzare poi nel lavoro diretto con i ragazzi; in altri si lavora su un testo drammatico per trasformarlo in testo spettacolare.
L’ esperto interviene qualche volta in modo diretto sui gruppi, in altre solo come sostegno al lavoro dell'insegnante.

L'animazione teatrale è stata scelta come attività nella scuola perché utilizza il mezzo ludico-espressivo che genera situazioni di gratificazione e di emozione positiva promovendo la qualità della vita.
Il primo termine "ludico" non vuol dire anarchico perché il gioco ha le sue regole, regole che non sono imposte bensì scelte ed accettate dal gruppo che gioca e garantite dall'autorevolezza di chi conduce il gioco. Gioco che si rivela interessante e divertente mentre si fa ed ecco l'aspetto di gratificazione legata al fare e non al raggiungimento del fine a tutti i costi, come avviene nella realtà quotidiana, dove tutto, invece, è "teso a qualcosa".
Il secondo termine "espressivo" ha come caratteristiche gli aspetti di creatività, di espressione e di comunicazione e non pura riproduzione di un testo. L'animazione teatrale, del resto, utilizza il mezzo teatrale, che non può per sua natura sottrarsi ad una necessità comunicativa.
Un’altra ragione per cui si propone animazione teatrale è che fin dai primi passi del percorso tutti i soggetti sono coinvolti in prima persona e a turno sia come creatori/comunicatori sia come spettatori.
Fin dall'inizio il percorso mette in gioco un laboratorio sperimentale dove ciascuno e tutti insieme si verificano sul piano dell'espressione e della comunicazione, scoprendo per tappe successive regole e meccanismi ma anche, e soprattutto, possibilità personali.
La possibilità di riuscire al meglio secondo proprie potenzialità e capacità, la messa in gioco di aspetti sconosciuti o repressi di sé, il positivo utilizzo di energie per "fare" sono tutti aspetti che connotano positivamente la funzione dell'animazione teatrale.
Il fine di tale attività non è tanto lo spettacolo che pure va affrontato e gestito per dare senso e valore al lavoro, ma piuttosto quanto il percorso fa scoprire di proprie e personalissime capacità creative e comunicative, che diventano bagaglio personale di ciascuno.
La gratificazione, la soddisfazione, lo "star bene con sè" fanno indubbiamente da argine al disagio esistenziale. Inoltre il convogliamento di energie a fini positivi sottrae tempo, spazio, forza e voglia alla distruttività.
Quindi l'animazione teatrale ha un serio valore preventivo, ma nello stesso tempo agisce anche sul disagio conclamato, non a caso sono inseriti nei gruppi di animazione teatrale ragazzi portatori di handicap e con manifeste problematiche.

Obiettivi:

  • sviluppare le proprie capacità ed abilità espressive del corpo e della voce;conoscere se stessoscoprire e saper indirizzare la propria energia ed azione in modo positivo e non negativo;scoprire e superare alcuni dei propri limiti insieme agli altri;sviluppare l'autostima attraverso una ridefinizione della relazione con gli altri;assumere ruoli diversi per provare a vivere esperienze da punti di vista diversi;
  • sperimentare la formalizzazione delle scene e il lavoro creativo sul personaggio e sulla storia.

Gli obiettivi di fondo del lavoro sono da ricercarsi:

  • nello stimolo alla creatività -che nell'età della scuola media sta già subendo una forte contrazione;
  • nello sviluppo delle capacità di trasformare la creazione in espressione e quindi di darle forma;
  • nel dare all'espressione la valenza di comunicazione che ha suoi precisi meccanismi da scoprire;
  • nel fornire strumenti comunicativi che concorrono a intaccare il muro di incomunicabilità in cui spesso si chiudono i ragazzi non ancora in grado di verbalizzare completamente il loro mondo emotivo, colpendo uno dei principali motivi che generano il senso di frustrazione espresso nella frase "nessuno mi capisce".
    La creatività, inoltre, di per sé è fonte di resistenza a molti fenomeni di disagio che
    si manifestano nella preadolescenza perché offre possibili sbocchi ad energie e desideri presenti ma troppo spesso repressi.

Metodologia

Il laboratorio è organizzato in:

  1. una parte propedeutica finalizzata alla scoperta delle possibilità espressive e comunicative del corpo, dello sguardo e della voce e alla loro coscientizzazione in modo che diventino patrimonio del singolo;
  2. una parte di creazione attraverso l'improvvisazione in cui, partendo da un tema dato, avviene la creazione collettiva di una serie di scene che in seguito si montano in una linea di sviluppo organica e dotata di senso. In questa fase la ripetizione della singola "scena" con "attori" diversi permette un percorso di ulteriore scoperta e approfondimento nonché di stimolo dell'invenzione; è la fase in cui maggiormente si esprime la creatività dei ragazzi e si compie il percorso per cui la creazione diventa espressione e infine comunicazione;
  3. una parte di formalizzazione o prove in cui quanto creato viene ripetuto "pulito" e reso efficace alla comunicazione teatrale.

Conclude il percorso il saggio che, lungi dal costituire un obiettivo primario del lavoro, ha però la duplice valenza di finalizzare il lavoro agli occhi dei ragazzi e di presentare pubblicamente il lavoro svolto in una struttura pubblica.
Gli spettacoli pertanto partecipano alle rassegne teatrali che si svolgono sul territorio e anche fuori da esso; a titolo di esempio si ricordano le rassegne a cui ha partecipato la scuola negli anni passati:

  • rassegna della scuola Media di Bernareggio
  • rassegna "Teatro di ragazzi" del distretto di Vimercate n°60
  • rassegna di Meda
  • rassegna di Suisio
  • rassegna nazionale di Serra San Quirico (AN)

Contenuti

Da sempre, ovvero da quando l’animazione teatrale è entrata nella nostra scuola, i temi affrontati con essa riguardano l’ambiente, la storia remota e vicina dell’uomo, l’intercultura, l’adolescenza e i problemi legati alle relazioni interpersonali.

Classi interessate

Quest’anno l’attività di animazione teatrale viene svolta:

  • in un laboratorio opzionale verticale il lunedì pomeriggio (h14,30/16,30), tenuto dall' insegnante Distefano.

Risorse

Gli insegnanti formati nei corsi di aggiornamento