LA CLASSE
E’ il punto di riferimento per bambini, genitori e
docenti, è uno spazio fisico e affettivo, perché ricco di relazioni. In classe
si fanno attività organizzate (il cerchio, il calendario, l’appello), si
raccontano le storie, si gioca, si canta, si mima…. Le classi vengono
utilizzate per le attività inerenti ai progetti…e gli spazi gioco durante il
gioco libero.
Perché abbiamo privilegiato le classi
omogenee
Per rispondere meglio ai bisogni, ai tempi, agli
obiettivi specifici di ciascuna età. I docenti di ogni classe sono in
compresenza dalle ore 11 alle ore 13, ciò consente di realizzare:
- Attività con gruppi di bambini più piccoli rispetto al gruppo
classe
- Attività d’intersezione per gruppi omogenee d’età ed eterogenei per
classe
- Laboratori specifici
- Attività di recupero e potenziamento per piccolo gruppo
- Essere in compresenza durante il pranzo
L’intervento educativo-didattico è, in questo modo,
più specifico e individualizzato; le relazioni adulto-bambino e bambino-bambino
sono più positive rispetto agli interventi, al dialogo, allo scambio e al
confronto; anche gli spazi e i materiali possono essere utilizzati in modo più
funzionale e produttivo.
Sono previsti spazi comuni in cui le tre età
presenti a scuola condividano esperienze…feste, gite, scenette presentate dai
docenti, gioco libero nei saloni e in giardino.
ATTIVITA’ D’INTERSEZIONE
Vengono svolte con gruppi di bambini/e della stessa
età, di classi diverse, i gruppi si formano in base al numero totale, vengono
formati gruppi eterogenei per competenze di base ed un’equa divisione tra
maschi e femmine.
Nella scuola ci sono bambini stranieri e per loro la scuola predispone
percorsi didattici per favorirne
l’integrazione e, a tal fine, coinvolge tutti i suoi operatori, le
famiglie e il territorio.