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via Europa n. 2
20881 Bernareggio (MB)
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cod. Istituto MIIC8B100C
C.F.94030900156
Infanzia: MIAA8B1019
Villanova: MIEE8B102G
Aicurzio: MIEE8B103L
Oberdan: MIEE8B101E
Sec. I gr.: MIMM8B101D

Statistiche: Statistiche
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Indice
Principi
 
 
 

Carta dei Servizi

Principi Fondamentali

La Carta dei Servizi si ispira ai seguenti articoli della Costituzione Italiana:

Art.3 : E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di
fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.

Art.21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o gli altri
mezzi di diffusione.

Art.30: E’ dovere dei genitori mantenere, istruire, educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi
di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

Art.33: L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e
Gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo
stato.

Art.34: La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e
gratuita.

1. Uguaglianza
Gli elementi di diversità sessuale, sociale, religiosa, culturale, etnica sono fonte di arricchimento reciproco e occasione di crescita e di confronto.
La scuola crea condizioni di non discriminazione fin dal momento della formazione classi, che sono eterogenee per livello al loro interno, omogenee fra di loro ed equilibrate nel rapporto tra maschi e femmine.
La dotazione di risorse economiche, sia statali che degli Enti Locali, permette di colmare in parte situazioni di svantaggio socioeconomico e di soddisfare in una certa misura altre esigenze della scuola con modalità proposte dai Consigli di Classe e di Interclasse in relazione alle necessità esistenti.
Nelle sedi di Bernareggio, Villanova ed Aicurzio, gli alunni con handicap motori non trovano ostacoli o penalizzazioni in quanto le barriere architettoniche sono state abbattute nel corso di questi anni.

2. Regolarità del servizio
La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l'azione di docenti e personale ausiliario, la vigilanza sui minori (v. Re¬golamento) e la continuità del servizio.
In caso di assenza dei docenti, ove non sia possibile nominare un supplente, vengono utilizzati in¬segnanti con ore a disposizione o disponibili ad effettuare ore eccedenti. Nel caso queste non siano sufficienti per fare fronte alle necessità, gli alunni suddivisi in piccoli gruppi, sono inseriti nelle altre classi per il tempo strettamente necessario.
In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le famiglie vengono avvisate con congruo anticipo della modifica del¬l'orario e la scuola garantisce, dove previsto, il funzionamento del trasporto alunni secondo le modalità comunicate dall'’Ente erogatore del Servizio.

3. Accoglienza e integrazione
Raccordo Scuola dell’Infanzia/Scuola Primaria:
La scuola, attraverso una commissione di raccordo formata da insegnanti delle scuole primaria e della infanzia, promuove le seguenti ini¬ziative di conoscenza / accoglienza verso i bambini provenienti dalla scuola dell’infanzia nella fase di passaggio alla scuola Primaria:
• presentazione della scuola primaria ai genitori da parte dei docenti e del dirigente; distribuzione dei fascicoli “Andiamo a scuola”, “Verso la Riforma” e della Carta dei Servizi,
• coordinamento di alcune attività educative e didattiche,
• unità didattiche in cooperazione tra classi prime i e gruppi delle scuole dell’infanzia,
• visita agli edifici della scuola primaria,
• inserimento graduale dei bambini con frequenza solo al mattino per i primi giorni,
• raccolta di informazioni sugli alunni attraverso una presentazione scritta dai genitori e/o colloqui con i medesimi.

Raccordo Scuola Primaria/Scuola Secondaria di 1° grado:
La scuola, attraverso una commissione di raccordo formata da insegnanti dei due ordini di scuola, promuove le seguenti ini¬ziative di conoscenza / accoglienza verso i bambini provenienti dalle classi quinte nella fase di passaggio alla scuola secondaria di1° grado:
• Unità didattiche in cooperazione tra classi ,
• Attività di presentazione della scuola secondaria di1° grado,
• visita alla scuola e partecipazione a momenti dell'attività scolastica con inserimento a piccoli gruppi nelle at¬tività (nel corso dell'anno scolastico),
• attività sportive in comune con giochi di conoscenza e altre attività in palestra (2° quadrimestre).

Le commissioni di Continuità tra i vari ordini di scuola si occupano di realizzare:
• la raccolta di informazioni utili alla formazione classi prime,
• la definizione di prove di uscita e di ingresso,
• attività di formazione comuni

Per i genitori vengono organizzati incontri di presentazione sia della scuola primaria sia della scuola secondaria di 1°grado da parte del dirigente e dei docenti.
Nelle prime settimane di scuola i genitori delle classi prime sono invitati ad un incontro con i docenti allo scopo di facilitare la conoscenza reciproca e ricevere le prime informazioni.
La scuola promuove iniziative specifiche, contenute nella programmazione didattica, al fine di rimuovere le possibili cause di discriminazione e disugua¬glianza, ad esempio nei confronti di:
• alunni in situazione di handicap;
• alunni di lingua madre diversa dall'italiano
• alunni con svantaggio culturale e sociale.
Per questi interventi sono utilizzate le seguenti risorse:
• ore a disposizione degli insegnanti utilizzate per:
attività di recupero, programmate dai docenti, per alunni in difficoltà
attività di alfabetizzazione per alunni di recente immigrazione
• attività integrative e attività di laboratorio
• realizzazione di specifici progetti educativi
• utilizzo docenti di sostegno
• presenza di assistenti educatori per soggetti non autonomi
• collaborazione con le psicopedagogiste presenti nelle scuole e con i servizi sociali-assistenziali
Viene favorita, inoltre, l'integrazione di alunni che sopraggiungono ad anno iniziato; in questi casi si cerca di ottenere al più presto tutta la documentazione e le informazioni necessarie per realizzare gli interventi di accoglienza, di inserimento e di eventuale recupero.

Raccordo con le Scuole Secondarie di Secondo Grado:
Per favorire la scelta del percorso formativo dopo il primo ciclo di istruzione, la scuola ha elaborato e mette in pratica il Pro¬getto Orien¬tamento con l’intento di sviluppare negli alunni le capacità, le competenze e le conoscenze necessarie per scegliere il proprio futuro e di favorire il successo scolastico, attraverso:
• attività specifiche di orientamento nel corso del triennio
• somministrazione di test psico-attitudinali
• la realizzazione di uno "sportello orientamento"
• l'organizzazione di incontri con studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio
• la formulazione dei consigli orientativi sulla base di attitudini e interessi dimostrati
• il monitoraggio delle scelte fatte negli anni precedenti e una successiva verifica degli esiti scolastici.

Il rapporto con le scuole superiori prevede in particolare:
• la partecipazione a corsi di formazione comuni
• la partecipazione al Coordinamento d’area per il successo formativo presente nel Distretto, che ha lo scopo di integrare e arricchire gli strumenti a disposizione degli istituti per un raccordo più efficace tra i diversi ordini di scuola.
• La attivazione e partecipazione a progetti in rete

4. Diritto di scelta
I genitori hanno la facoltà di iscrivere i propri figli in una scuola di loro scelta.
Le iscrizioni dei non residenti sono accettate compatibilmente con la disponibilità di posti; in caso di ecce¬denza verranno selezionate tenendo conto dei criteri individuati annualmente dal Consiglio d’Istituto.
La presentazione della scuola avviene mediante incontri con docenti e dirigente scolastico, nel corso dei quali viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa e viene distribuito un fascicolo informativo.
Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, impartita in tutte le classi, possono, come da legislazione vigente, svolgere attività alternative o di studio assistito. E’ consentito, ove possibile, l’uscita anticipata dalla scuola con conseguente cessazione del dovere di vigilanza.

5. Obbligo scolastico e frequenza
Le attività scolastiche si svolgono nell’arco di 5 giorni .
Nella scuola primaria le attività didattiche si articolano in 27 ore curricolari, 3 ore di attività facoltative/opzionali e 10 ore di mensa . L’Amministrazione Comunale di Bernareggio fornisce il servizio di prescuola e post scuola.
Nella scuola dell’infanzia le attività educative si svolgono, dal lunedì al venerdì , dalle ore 8 alle 16. L’amministrazione comunale fornisce il servizio di post scuola fino alle ore 18.
Nella scuola secondaria di 1° grado le lezioni si svolgono in 36 spazi settimanali da lunedì a venerdì con tre rientri pomeridiani, escluso il tempo mensa. La durata degli spazi è di 55 minuti; sono previste modalità di recupero del tempo scuola nel corso dell’anno scolastico. Nelle classi prime l’avvio della Riforma scolastica ha determinato una organizzazione dell’attività scolastica che prevede 30 spazi di 55’ curricolari, 6 spazi opzionali/facoltativi più 5 spazi mensa.
La presenza degli alunni alle lezioni viene controllata quotidianamente dai docenti che annotano le assenze
sul registro di classe. In caso di assenze continuate o irregolari, vengono attivati immediatamente i contatti
con le famiglie e, dove necessario, si provvede ad informare i Servizi Sociali.
La scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso un miglior utilizzo delle
proprie risorse, anche operando attraverso i progetti per il successo formativo.
Il fenomeno dell'insuccesso scolastico, inteso come abbandono degli studi durante il triennio della scuola media è praticamente inesistente. La non prosecu¬zione degli studi e/o il fallimento nel primo anno nelle scuole di secondo grado, è poco significativo, tuttavia viene svolto regolarmente il monitoraggio di questo fenomeno, allo scopo di definire interventi appropriati per un suo ulteriore contenimento.

6. Partecipazione
Con l'intento di agevolare tutte le iniziative extrascolastiche con finalità educative e culturali, viene favorito l'utilizzo delle strutture per lo svolgimento di attività ed iniziative promosse da enti locali e/o associazioni non a fini di lucro, mettendo a disposizione locali e strumentazione didattica.
Negli ultimi anni gli spazi scolastici sono stati utilizzati per le seguenti iniziative extrascolastiche:
• corsi di alfabetizzazione per cittadini di lingua madre diversa dall'italiano
• corsi per il conseguimento della certificazione linguistica (Ket)
• corsi per il conseguimento dell’ECDL
• corsi per il conseguimento del patentino per la guida dei ciclomotori
• studio assistito
• attività ricreative in periodo estivo
• attività sportive
• corsi di informatica
• animazione teatrale

Tali attività possono essere svolte previa autorizzazione da parte del Consiglio di Istituto e tenendo conto della disponibilità del personale ausiliario o di altro personale incaricato della vigilanza. Le attività gestite da organismi esterni necessitano della stipula di una convenzione per l'utilizzo dei locali.

7. Trasparenza
L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima sempli¬ficazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.
Per realizzare una comunicazione immediata, chiara ed efficace verso i suoi interlocutori, vengono adottate le seguenti mo¬dalità ed iniziative:
• periodiche assemblee di classe;
• le informazioni vengono date sempre in forma scritta e con controllo della presa visione; su richiesta delle famiglie le comunicazioni sono trasmesse anche via e-mail;
• i verbali delle riunioni e le verifiche degli alunni della scuola media sono depositati in presidenza e sono disponibili per eventuali consultazioni;
• le programmazioni educative/didattiche, possono essere consegnate ai rappresentanti dei genitori che ne curano la diffusione; le programmazioni disciplinari vengono consegnate su richiesta.
Il POF, La Carta dei Servizi e i più significativi progetti didattici sono visionabili sul sito dell’istituzione scolastica: http:www.icbernareggio.it
L'accesso alla visione dei documenti avviene previa richiesta scritta al dirigente scolastico.
La scuola mette a disposizione dell’associazione genitori e delle organizzazioni sindacali spazi per la pubblicizzazione di documenti e materiale.
Il diritto all'accesso è garantito secondo le norme di cui alla legge 241/90 e del D.P.R. n. 352 del 27.6.92.
Il rilascio delle copie fotostatiche è subordinato al pagamento di 1€ da 1 a 2 copie, di 2€ da 3 a 4 copie e così di seguito, da corrispondere mediante applicazione sulla richiesta di marche da bollo da annullare.

8. Efficienza
Il lavoro scolastico, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità sia nell'organizzazione dei servizi amministrativi, che nell'attività didattica.
La scelta dell'orario iniziale e finale delle lezioni è subordinato all'organizza¬zione del servizio trasporti e del servizio mensa che sono in comune fra le scuole; si tiene inoltre conto della necessità di favorire lo svolgimento di attività extrascolastiche.

La definizione dell'orario deve tenere conto dei seguenti vincoli esterni :
• la condivisione di alcuni docenti con altre scuole
e dei seguenti criteri didattici:
• rapporto equilibrato tra discipline a carattere teorico e quelle di tipo espressivo e operativo
• razionale suddivisione all'interno della settimana delle ore di una stessa materia
• mantenimento di un blocco di due ore per la maggior parte delle discipline per facilitare lo svolgimento di lezioni modulari , di attività pratiche e lo svolgimento delle verifiche .

9. Libertà di insegnamento e Formazione del personale
La programmazione educativa assicura la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel ri¬spetto degli obiettivi for¬mativi nazionali e comunitari, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo.
La libertà di insegnamento è espressione della professionalità docente e riguarda la scelta dei contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi disciplinari, nel rispetto delle strategie educative definite dal Consiglio di Classe, di Interclasse e dal Collegio Docenti.
Tutti i docenti che operano nella classe sono considerati a pieno titolo corresponsabili del processo educativo oltre che contitolari di classe con pari diritti e doveri.

L'aggiornamento del personale è considerato condizione indispensabile per un servizio di qualità.
Annualmente viene approvato dal collegio docenti un piano di aggiornamento che prevede:
• attività di aggiornamento di scuola o consorziato con altre scuole;
• aggiornamento individuale presso enti o istituzioni riconosciuti;
• autoaggiornamento di docenti per aree disciplinari in ambito scolastico.

All'interno del piano di aggiornamento viene privilegiato quello collegiale, perché ritenuto più qualificante e produttivo.