Istituto Comprensivo di Bernareggio

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EVOLUZIONE DELL’ INQUINAMENTO
ATMOSFERICO NEGLI ANNI 

Alla diminuzione del biossido di zolfo hanno contribuito i provvedimenti legislativi e le ordinanze sindacali che hanno imposto il cambiamento dei combustibili impiegati per le attività produttive e favorito l’ uso del metano per il riscaldamento degli ambienti domestici, mentre la diminuzione delle concentrazioni di PTS è stata consentita dall’ uso di combustibili più pulite meno ricche di particelle carboniose, e dalla chiusura di grossi impianti industriali.

Alla diminuzione delle emissioni di NOx e di CO sta contribuendo, tra l’ altro, il rinnovo del parco autoveicolare, attuato con auto catalizzate e revisionate in seguito all’ adozione del provvedimento del cosiddetto “ bollino blu”. Benché negli ultimi anni, ad eccezione dell’ ultimo inverno 1999-2000 non siano stati adottati provvedimenti d’ emergenza per il contenimento dell’ inquinamento atmosferico, non si deve pensare ad un miglioramento stabile e definitivo. IL problema più urgente da risolvere resta quello delle emissioni indirette. Tra queste ricordiamo la dispersione degli idrocarburi dai distributori di carburante, lo spreco di combustibile per cattiva combustione e per cattivo isolamento termico degli ambienti e l’ uso scorretto o la cattiva manutenzione degli autoveicoli. In generale si può comunque affermare che la quantità dell’ aria a Milano è notevolmente migliorata negli ultimi anni, infatti non si registrano più valori inquinanti eccezionalmente alti e persistenti. Oggi, in inverno i problemi maggiori sono costituiti soprattutto dalle polveri fini inalabili, inquinante per il quale la legge ha fissato solo recentemente i limiti. Gli episodi più acuti di inquinamento atmosferico si verificano, a Milano, tra la metà di novembre e la metà di febbraio e tra la metà di giugno e di agosto.


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