Istituto Comprensivo di Bernareggio
home page
LO SMOG FOTOCHIMICO
Lo smog fotochimico si verifica in estate e nelle ore centrali della giornata in presenza di alta insolazione, bassa velocità del vento, temperatura superiore ai 18° C ed è costituito da ossidi di azoto, ozono ed ossido di carbonio prodotto specialmente dal traffico automobilistico.
Rispetto allo smog classico, quello fotochimico è caratterizzato da un'attività chimica molto più intensa e presenta una complessa catena di reazioni che hanno luogo sotto l'effetto della luce.
In linguaggio tecnico, il termine si riferisce al miscuglio di gas inquinanti che si forma nella bassa atmosfera per azione della luce solare sulle emissioni antropogeniche, con produzione di gas chimicamente reattivi. Uno dei principali reagenti di queste reazioni fotochimiche è costituito dall' ozono.
Questo tipo di inquinamento rappresenta un problema per la salute dell' uomo, degli animali e delle piante. Purtroppo, dato che le reazioni che portano alla formazioni di agenti fotochimici sono molto complesse, e la loro distribuzione è legata alle condizioni meteorologiche, risulta difficile prevederne l’evoluzione e la distribuzione spazio- temporale e prendere conseguentemente i dovuti provvedimenti. Comunque, nonostante il gran numero di sostanze chimiche pericolose presenti, lo smog fotochimico non ha provocato effetti acuti così drammatici come lo smog classico che, durante gli episodi più gravi, ha causato migliaia di morti in eccesso rispetto ai valori normali.
I principali effetti dello smog fotochimico sono una forte irritazione agli occhi e difficoltà nella respirazione.
