Un compagno brasiliano |
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Con i
soldi che abbiamo ricavato dal mercatino di Natale, noi ragazzi della 1A abbiamo adottato
a distanza un ragazzine di nome Joao Paulo da Silva Sousa che vive in una
"favela" brasiliana, nei dintorni della città di Fortaleza. Una favela è un
luogo di estrema povertà, con "case" fatte con rottami e cose recuperate dalle
discariche vicine in cui le famiglie, spesso numerose, non sempre hanno da mangiare
perché manca il lavoro e quindi i soldi per comprare il necessario. Per una buona parte
della giornata, Joao va ad una scuola organizzata da una suora italiana che ora è morta.
La scuola si chiama "Centro Comunitario Vila Garibaldi" e ospita 456 bambini dai
5 ai 10 anni. Questi bambini nella scuola imparano a leggere e a scrivere e sono fortunati
quelli che vi possono essere ammessi, perché per quel giorno possono mangiare. Il cibo
consiste in una sola portata (per es: solo riso o solo minestra.), ma non ne possono
mangiare a volontà. Joao ha quasi 10 anni, e, come si vede dalla foto qui a fianco, ha un
viso furbo, occhi intelligenti, neri e pelle scura; è alto per la sua età è molto
magro. Abbiamo ricevuto da poco una sua lettera in cui ci dice che nella classe che fre
quenta, la 3B, ci sono in tutto 45 ragazzi ( ??? ) ma quando gli insegnanti parlano, c'è
un silenzio di tomba" Oltre a imparare a leggere e a scrivere, i ragazzi imparano
musica, danza e capoeira, un'arte marziale particolare e tipica del Brasile.La classe 1°A |
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