Un compagno brasiliano

brasiliano.jpg (11226 byte)Con i soldi che abbiamo ricavato dal mercatino di Natale, noi ragazzi della 1A abbiamo adottato a distanza un ragazzine di nome Joao Paulo da Silva Sousa che vive in una "favela" brasiliana, nei dintorni della città di Fortaleza. Una favela è un luogo di estrema povertà, con "case" fatte con rottami e cose recuperate dalle discariche vicine in cui le famiglie, spesso numerose, non sempre hanno da mangiare perché manca il lavoro e quindi i soldi per comprare il necessario. Per una buona parte della giornata, Joao va ad una scuola organizzata da una suora italiana che ora è morta. La scuola si chiama "Centro Comunitario Vila Garibaldi" e ospita 456 bambini dai 5 ai 10 anni. Questi bambini nella scuola imparano a leggere e a scrivere e sono fortunati quelli che vi possono essere ammessi, perché per quel giorno possono mangiare. Il cibo consiste in una sola portata (per es: solo riso o solo minestra.), ma non ne possono mangiare a volontà. Joao ha quasi 10 anni, e, come si vede dalla foto qui a fianco, ha un viso furbo, occhi intelligenti, neri e pelle scura; è alto per la sua età è molto magro. Abbiamo ricevuto da poco una sua lettera in cui ci dice che nella classe che fre quenta, la 3B, ci sono in tutto 45 ragazzi ( ??? ) ma quando gli insegnanti parlano, c'è un silenzio di tomba" Oltre a imparare a leggere e a scrivere, i ragazzi imparano musica, danza e capoeira, un'arte marziale particolare e tipica del Brasile.

La classe 1°A

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