QUELLI  che ........... la SCUOLA
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Come sono nate la rosa, le stelle e il mare? Dalla 1°D riceviamo e pubblichiamo tre brevi miti creati dai ragazzi che ne spiegano in modo fantasioso l'origine.

Buona lettura!!

Le stelle
Un tempo nei boschi della antica Grecia vivevano miliardi di lucciole che splendevano di notte e si spegnevano di giorno. Un gruppo di loro si allenava di notte a volare sempre più in alto. Un giorno decisero di rincorrere il carro di Apollo per vedere se potevano volare alto come il sole. Apollo si arrabbiò perché avevano osato sfidarlo, si vendicò e le trasformò in stelle. E  le lucciole continuarono a brillare nel cielo e non poterono più  volare.
Gianni

La rosa
Nella città di Atene viveva Rosa, una fanciulla bella come l'arcobaleno ma arrogante e superba: prendeva in giro tutti, si immischiava nei discorsi degli altri con la prepotenza e rispondeva male ai genitori. Aveva pure due sorelle che stuzzicava sempre, le sorelle si arrabbiavano ma, anche essendo in due, non potevano farci niente perché era troppo grande per loro. La fanciulla era anche brava a tessere ma era troppo vanitosa, allora i genitori per punirla delle sue cattive maniere le imposero di tessere un manto di petali liscio come il marmo e leggero come una piuma. Erano certi che non sarebbe riuscita nell'impresa. Infatti ella non riuscì. La vanità della fanciulla svanì ma ormai era tardi, gli dei erano infuriati con lei e la trasformarono in una rosa. Mantenne la sua bellezza nel colore dei petali e il fastidio che aveva dato alle sorelle nelle spine.   

Cristian

Il mare
Un giorno nell'Olimpo Era e Zeus litigarono per come dare la forma alla terra. Era pensava di darle una forma ovale ma Zeus controbatteva suggerendo di farla rotonda. Era e Zeus erano così infuriati che scatenarono i loro titani più potenti. Vinsero gli alleati di Zeus e così la terra ebbe per sempre forma rotonda. I titani però contribuirono a dare forma alla terra perché, durante la battaglia, sollevarono enormi massi di pietra e crearono enormi voragini. Zeus aveva vinto ma si sentì in colpa per aver così ferocemente litigato con Era quindi si scusò con lei. Ella accolse le scuse piangendo. Le sue lacrime riempirono quelle enormi voragini formando il mare. 

Ettore

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