L'ultima notizia del degrado ambientale che riguarda tutto il mondo è quello della mucca pazza. Ma che cos'è la mucca pazza? Si sente tanto parlare di questo strano animale senza sapere di che cosa si tratta.
La prima immagine che viene in mente sentendone parlare è quella di una mucca sclerotica che non fa altro che ridere e scalciare. Ma è effettivamente così???
Noi abbiamo voluto saperne di più e quindi ci siamo documentate. Ecco il risultato delle nostre ricerche

La cosa più interessante è che il morbo della mucca pazza non è un virus o un batterio. A causare la pazzia della mucca, è una proteina che normalmente esiste nell'organismo senza dare alcun problema. Si trova nel cervello e lì lo aiuta a mandare i messaggi alle altre parti del corpo. Quando però entra in contatto con la malattia, la proteina "buona" si trasforma diventando "cattiva", innesca una velocissima reazione a catena e si diffonde nelle cellule nervose (cellule che formano il cervello), distruggendole, fino a scatenare la demenza e provocare la morte. Trasformandosi la proteina cambia forma e può resistere agli enzimi che normalmente lo indeboliscono e può diffondersi nel cervello.
Si ritiene che la causa della malattia vada ricercata nell'alimentazione dei bovini con farine ottenute dalle carcasse degli animali. Queste farine ingrassano rapidamente gli animali, ma di fatto impongono agli animali erbivori di trasformarsi i carnivori cannibali, portandoli alla pazzia.
Dal 1994 le farine animali sono vietate nell'alimentazione dei ruminanti, ma allora come hanno fatto ad impazzire? Dalla mucca pazza l'allarme ora si sposta sui mangimi. La carne infettata rischia di finire sulle nostre tavole (o forse ci è già arrivata e noi non ce ne siamo neanche accorti).
Si può dire quindi che la causa della diffusione del morbo della mucca pazza sia attribuita all'uomo che costringe i bovini, che per natura sono erbivori, a mangiare le farine animali fatte con i corpi dei loro simili.
La Bse nell'uomo colpisce per il 99% persone giovani. Il contagio avviene attraverso l'ingestione di carne infetta. È trasmissibile anche con una trasfusione di sangue da un soggetto infetto.
È stata  individuata per la prima volta in Gran Bretagna nel 1986 poi in Irlanda, Francia, Svizzera, Germania e poi in Italia.
Qui si sono verificati in principio tre casi e tutti in Lombardia. Successivamente si sono verificati in altre parti d'Italia.

Fabiola Stucchi  e Ornella Prato   Classe 3a B

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