"Consiglio comunale??? Che può mai avere a che fare con me?" E' stata questa la mia prima reazione, quando il prof. ci ha letto quella strana circolare. Del Consiglio comunale, prima di quel giorno, sapevo ben poco; lo ritenevo una cosa appartenente al "mondo dei grandi", una cosa che mi incuriosiva, ma che era troppo lontana da me e dai miei compagni.
Tuttavia, come tutti sanno, io sono un tipo che ama le novità, così quando mi hanno scelto come rappresentante della Terza A, ho accettato di buon grado e, piena di entusiasmo, mi son data da fare per preparare il mio bel discorsetto.
Mi rendevo conto che non si trattava di svolgere alla meno peggio il solito temino, ma di affrontare un'impresa ben più difficile. Come convincere il Sindaco che l'uso della schiuma durante i festeggiamenti del carnevale non poteva essere proibito quasi fosse un reato?
Sentivo tutta la responsabilità del mio ruolo; ci tenevo a fare bella figura. Allora ho sollevato il problema in classe; ne abbiamo discusso animatamente e così ho potuto cogliere alcune idee utili alla costruzione del mio intervento.
Ero soddisfatta del mio lavoro, mi sentivo pronta: avrei rappresentato efficacemente i miei compagni, avrei difeso con forza le nostre idee sul modo migliore di trascorrere il carnevale.
Poi è arrivato il giorno prestabilito. Mi sentivo orgogliosa del compito che mi era stato affidato: avrei vissuto quel momento da protagonista. Ma ero anche molto agitata: parlare in pubblico non è facile e lo è ancora meno se lo devi fare in un ambiente

nuovo, alla presenza di persone importanti, con un microfono davanti.
Ma voi lo sapete, io sono un tipo "tosto", la tremarella mi sprona; così mi sono buttata e… il resto è cronaca.
Voglio solo aggiungere che mi è sembrata un'esperienza importante, da ripetere. E' fantastico che gli adulti vogliano ascoltare anche il nostro parere su questioni che ci riguardano: questo ci aiuta a crescere, a maturare, ad affrontare i problemi con maggiore consapevolezza e responsabilità.
Anzi, già che ci sono, avrei una proposta per la prossima seduta: questa volta abbiamo discusso del comportamento dei ragazzi, perché non occuparci anche di certi comportamenti degli adulti?

Federica Veronelli - classe 3°A