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Verso le 8.45 le penne cominciarono a
tentennare e gli astucci a cadere senza motivi precisi. Gli occhi si girarono tutti verso
il display che cominciò a lampeggiare:
Andrea schiacciò la scritta " terremoto ". Una voce robotica si mise a parlare: State tranquilli, questa è una capsula scientificamente garantita che è stata usata anche per voli interspaziali. Se avete scelto terremoto, schiacciate il pulsante con la scritta "Leavitt" (salvataggio in lingua glanastra). Esso vi permetterà automaticamente di raggiungere la porta di entrata. Attenzione: è consigliato non servirsi dei teletrasportatori poichè sono molto sensibili alle vibrazioni e si possono rompere." |
Andrea e i altri
ragazzi di tutte le altre classi, schiacciarono il bottone "Leavitt". Il
risultato fu una fila ordinata di capsule. A causa delle forti scosse si ruppero i nastri
trasportatori. Si attivarono così, in tutte le capsule, i sistemi autonomi capaci di
funzionare per più di 1 ora. Finalmente tutti i ragazzi uscirono. Andrea F. - classe 3°C |
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L'ALBERO Tra le fronde di un albero
vive una scimmietta Sara & Elena - classe 1°B |
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