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Martedì 18 aprile tutte le terze
della nostra scuola hanno partecipato ad un incontro con Ettore Zilli, un ex deportato nel
campo di Dachau durante la seconda guerra mondiale, per far sì che lo studio della storia
non sia una cosa astratta e irreale, ma si arricchisca di una testimonianza concreta, di
una fonte orale diretta.
Zilli, a quel tempo, era partigiano in Friuli; il suo compito consisteva nel portare ai
compagni in montagna le armi e le riserve alimentari messe a disposizione dai contadini.
In seguito a un rastrellamento da parte dei nazifiscisti, nell'ottobre del '44, fu
imprigionato e poi deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove rimase per tre
mesi. Aveva diciassette anni.
Con la sua voce roca, conseguenza della frattura della mandibola che una SS gli ha
procurato colpendolo con un pugno, Zilli ricorda il viaggio nei vagoni piombati, i
"riti" delle giornate al campo. Non ricorda, invece, il giorno della
liberazione, perché si trovava in coma dopo l'incidente.
L'incontro è stato seguito da una visita allestita sull'argomento. Zilli ci ha spiegato
come erano classificati i prigionieri dei lager (diversi simboli per oppositori politici,
ebrei , criminali comuni,
) e si è mostrato disponibile a rispondere a tutte le
nostre domande riguardo ai numerosi documenti esposti: foto, riproduzioni di giornali
d'epoca, cartine che illustrava |
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no in modo sconvolgente
l'orrore del nazismo e la resistenza partigiana, resistenza di tanti uomini che, come
Zilli, non si sono arresi e hanno lottato contro questa ingiustizia.
la classe 3°C
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