Abbiamo ricevuto da Federico, un nostro ex-alunno, un articolo per il giornale della scuola che lui ha frequentato alcuni anni fa. Lo pubblichiamo con immenso piacere, perché questo vuol dire che non ha dimenticato gli anni passati qui a scuola. Così come noi non abbiamo dimenticato te!! 
Ciao, Fede!!!

Sono un ragazzo di 18 anni, la mia formazione scolastica è di tipo tecnico in quanto frequento un istituto professionale per servizi turistici. Sono al quarto anno. Io ho deciso di proseguire fino al diploma di operatore turistico, fino alla fine del quinto anno. Sono uno che predilige una fonte che viene chiamata, fonte comunicativa, e ascolto molto volentieri le problematiche che mi si pongono. Mi piace molto ascoltare della musica classica, mi piace inoltre il calcio e sono tifoso dell'Inter. Un altro punto favorevole è appunto il dialogo con gli altri, il mio sogno come scritto nel primo articolo del mio libro è quello di fare l'allenatore di Basket. Io penso di farcela senza nessun problema anche perché il regolamento tecnico lo conosco abbastanza. Sono nato il 23-05-81 e dal momento della nascita sono costretto su una sedia a rotelle, questo favorisce la crescita umana e spirituale, anche se ogni tanto perdo la speranza nelle mie possibilità. Stare su una sedia a rotelle non è entusiasmante, soprattutto nell'età dell'adolescenza tifa capire quanto dispiacere e 'è nel non essere autonomo. Da quando mi sono avvicinato alla pallacanestro ho sempre aspirato a diventare un protagonista di questo sport; mi piacerebbe diventare coach, ma prima dovrò aumentare il bagaglio delle mie conoscenze tecniche. Penso di essere aiutato in questa mia crescita, dalla società di pallacanestro del mio paese, che seguo come tifoso da tanti anni. Ho sempre aspirato a fare il corso di allenatore, anche per cercare di non pensare alla mia situazione, ma per cercare un punto di appoggio per continuare piacevolmente a trascorrere la vita.
Con gli altri mi trovo bene e spero di aiutarli a risolvere le situazioni difficili.
Ho voluto scrivere queste pagine perché possono dare speranze ad altri ragazzi come me, che vivono situazioni analoghe.

Federico Malchiodi

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