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Noi adolescenti di oggi stiamo vivendo ormai da qualche mese una dura realtà, che è sotto gli occhi di tutti: la realtà della GUERRA. Questa guerra è combattuta contro il terrorismo, che come abbiamo visto tutti ha ucciso migliaia di persone. Noi ci siamo chiesti come sia possibile che gli uomini arrivino a compiere atti tanto gravi. Noi pensiamo che questi terroristi siano stati influenzati soprattutto dalle condizioni di vita in cui sono cresciuti e dalla propaganda con cui i loro maestri hanno imbottito i loro cervelli sin da quando erano piccoli. Però c'è da domandarsi come mai non tutti gli arabi si sono lasciati "influenzare", infatti non tutti sono anti-americani o condividono l'operato di Bin Laden. Alcuni dei nostri compagni sono convinti che coloro che possiedono una maggiore "forza interna" rispetto agli altri, quelli che sono capaci di porsi molte domande, non credono a tutto quello che viene loro raccontano. Noi vediamo che anche molti italiani si lasciano influenzare dalla propaganda contro gli arabi e giudicano senza riflettere. Lo prova la lettera di un italiano che abbiamo letto in classe, questi ha voluto vestirsi da palestinese per provare sulla sua pelle come si possa sentire un arabo che si trova nel nostro paese, ha passeggiato così per Firenze per circa 15 minuti, dopo di ché è stato aggredito, preso a calci e insultato da un fiorentino. È stato salvato dai Carabinieri che li hanno portati entrambi in caserma. Chiarito l'equivoco, l'aggressore si è scusato e ha voluto anche offrire un caffè al suo malcapitato concittadino. Pazzesco!! Invece è successo davvero. Discutendo su questo episodio abbiamo scoperto che anche noi facciamo "di tutta l'erba un fascio", anche noi ci lasciamo guidare dalle sensazioni sulla base di pregiudizi e valutiamo una persona dall'aspetto esteriore solo perché abbiamo sentito pronunciare discorsi che mettevano in cattiva luce quelle genti, il brutto è che non ce ne rendiamo conto.
Andrea D'A. - Luca C. - Paolo B. classe 2°B
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