Alunni…
...nella vostra lunghissima, interminabile carriera di studenti modello (si fa per dire!) avrete avuto modo di conoscere i più svariati tipi di alunni. Qui tenteremo una classificazione dei più diffusi.
Ci sono quelli che si mangiano sei panini e tre focacce formato elefante poi vanno in giro cercando di scroccare tutto il possibile dai compagni. E' questa la categoria dei Voracis affamati semper. Ci sono poi i ragazzi che fanno i gradassi ma, come li sfiorate, si mettono a frignare, inondano la scuola di lacrime e non si sa come farli smettere. Essi appartengono alla categoria delle Frignette continue. Ci sono quindi gli Smemorati permanenti che studiano sei ore al giorno e poi, quando arrivano a scuola, non si ricordano più nulla di quanto hanno fatto solo il giorno prima così che sembrano afflitti da
Alzhaimer galoppante. Ma c'è anche la categoria dei Cyber alunni studiosis semper che passano 16 ore della loro giornata a studiare e a fare i compiti e prendono sempre ottimo; se si beccano anche solo un distinto non escono più di casa perché devono recuperare. Di solito sono anche pessimisti, infatti quando consegnano una verifica vi dicono con aria sconsolata: "E' la verifica più brutta che ho fatto in vita mia!" Li riconoscete dal fatto che vengono a scuola tutti perfettini e non si lasciano andare un attimo. Sembrano dei cyborg programmati solo per lo studio e per non ridere mai. Questa però è fortunatamente una categoria in via di estinzione. Esistono, al contrario,  gli alunni che non sanno far altro che ridere (come dischi inceppati) e che, durante le lezioni, fanno battute a ripetizione, in genere incomprensibili, e poi ridono da soli, apparentemente incuranti alla scarsa reazione della classe. Sono questi i Macchine sparastupidate a raffica. Un po' diversi sono gli alunni casinisti, i Terremoti ambulanti, quelli che disturbano la lezione, si divertono a far scherzi pesanti e, durante l'intervallo, urlano e corrono da scalmanati. Questi però è difficile vederli in classe, perché sono quasi sempre in bidelleria o dalla Preside. Peccato, perché sono molto utili in classe, infatti ogni loro comportamento scorretto suscita discussioni che vanno dalla mezz'ora all'ora permettendo ai poveri alunni il sospirato riposo. Quello infatti è tempo libero per tutti tranne che per il malcapitato. All'opposto vi sono gli esemplari della specie Studens tranquillus, gli alunni che non parlano mai, stanno sempre fermi; durante l'intervallo si isolano in un angolo dell'atrio, mangiano la loro merenda zitti zitti e al suono della campana rientrano in classe con la massima calma.  Esistono poi i Fornelletti scaldasedia viventi (in caso di rottura o bruciatura dell'apparecchio non si verrà rimborsati). Si riconoscono facilmente dalla posizione perché in genere si sorreggono la testa con il braccio. Sono sempre lì, sulla sedia, che fanno finta di ascoltare o di studiare, spesso non si ricordano neppure di essere a scuola e, se gli insegnanti si rivolgono a loro, cascano dalle nuvole; durante le verifiche cercano di copiare guardando con la coda dell'occhio e lanciando segnali di allarme per farsi notare dal secchione, durante le interrogazioni si guardano in giro con aria smarrita in cerca di suggerimenti. Purtroppo i fornelletti si imbattono spesso in una categoria abbastanza diffusa, quella degli Imbranati cronici. Sono gentili e cortesi ma pericolosissimi. Quando gli chiedete qualcosa durante una verifica o un'interrogazione urlano: "Che cosa?". E contemporaneamente si girano dalla vostra parte facendo strisciare la sedia in modo da far sobbalzare tutta la classe e da farsi scoprire dalla prof. Quelli, a cui volentieri tappereste la bocca o leghereste i piedi, abbassano inevitabilmente i vostri risultati scolastici. Tra gli imbranati cronici si possono inserire anche gli alunni che, al vostro suggerimento durante la verifica, si girano di scatto e chiedono a voce altissima: "Eh?"  A voi non resta che far finta di niente ma se venite "sgamati" son guai. Altri imbranati cronici sono quei ragazzi, di solito bassi e grassi, che occupano tutto il proprio tempo in inutili corteggiamenti alle compagne.  Possono essere belle o brutte, simpatiche o antipatiche, per loro non conta, il loro unico interesse è far colpo. Naturalmente non ci riescono mai e si rendono solo ridicoli. Non sono da confondersi però con i Bulli, la più odiosa categoria che si può trovare a scuola: si sentono più grandi degli altri, tanto da dar loro ordini, e menano le mani con grande facilità e, quando sono in gruppo, si sentono dei campioni. Durante gli intervalli approfittano della loro fama di duri per farsi consegnare le merende da tutti. Per non parlare poi di quando camminano.. Se siete in uno spazio immenso e un bullo deve passare dalla vostra parte scansatevi comunque perché lui, a tutti i costi, deve spintonarvi. Di solito sono davvero più grandi perché sono stati bocciati e si riconoscono facilmente perché  si mettono quintali di colla nei capelli. Sono convinti di essere dei veri machi e pensano che tutte le ragazze striscino davanti al loro fascino. Un altro gruppo assai sgradevole è quello dei Due facce. Con i prof. si comportano bene, sono educati e gentili, ma con i compagni sono tremendi, agiscono quando non c'è il prof. e, se per caso vengono beccati in una situazione a rischio, vengono subito esclusi dalla lista degli indiziati, a scapito magari del compagno di banco, meno furbo, su cui ricadono ingiustamente le colpe. Riescono sempre a cavarsela in ogni situazione facendo per giunta la figura degli angioletti.
Non vi siete riconosciuti in nessuna di queste categorie? Be' vuol dire che appartenete alla categoria dell'Alunno medio, quello che questi difetti li ha un po' tutti, di volta in volta, ma senza esagerare.

la classe 3°D