C'era una volta, un paesino di campagna, abitato da tanti contadini, che aveva come sveglia un bellissimo gallo.
Il gallo, di nome Gigi, si svegliava puntualissimo alla stessa ora tutte le mattine e con il suo canto allegro, svegliava tutti gli abitanti che andavano a lavorare nei campi contenti.
Una mattina, un abitante del borgo, si svegliò perché riscaldato da un raggio di sole, preoccupato balzò dal letto, uscì in giardino e vide che il sole era già alto nel cielo e nessun abitante era al lavoro.
Allarmato svegliò il resto del paese che dormiva della grossa, poi controllò il gallo, Gigi se ne stava beato e addormentato nel suo pollaio.
Gli abitanti erano confusi, non era mai successa una cosa del genere.
Svegliato Gigi, chiesero spiegazioni, le giustificazioni furono vaghe, ma Gigi promise che la cosa non si sarebbe ripetuta.
Il giorno dopo, Gigi si svegliò puntuale e gli abitanti ne furono felici. 
Purtroppo però l'increscioso episodio cominciò a ripetersi sempre più frequentemente.
Gli abitanti cominciarono ad innervosirsi, il raccolto ed il lavoro ne risentivano, quindi decisero di correre ai ripari.
Per prima cosa pensarono di controllare Gigi ed una sera si accorsero che sgusciava dal pollaio quatto quatto, lo pedinarono, ma Gigi più furbo li seminò.
Il paesino di Gigi, Pollirò di Sotto, aveva da anni una diatriba con il paese gemello, Pollirò di Sopra, anche se più nessun abitante si ricordava il perché, e proprio a Polirò di Sopra si perdevano le tracce del gallo.
La sera successiva gli abitanti di Pollirò di Sotto decisero di seguire Gigi in modo più organizzato, si trasformarono in detective, varie staffette si nascosero lungo i sentieri, per non perdere mai di  vista Gigi.
E così fu.
Lo cuccarono con una pollastrella di Pollirò di Sopra.
I sindaci dei due paesi, decisero di fare pace per il bene dell'economia e degli abitanti lavoratori, quindi permisero a Gigi di sposare Gigia, la pollastrella, per poter far così tornare tutto alla normalità.
Il sindaco di Pollirò di Sopra, decise, in segno di pace, e per evitare eventuali problemi futuri, di regalare a Pollirò di Sotto un'enorme e magnifica sveglia digitale, che ancora oggi è in mostra nella piazza del paese.