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L'ARRIVO
IL GABBIANO
Lampi di luce sull'acqua.
Sugli scogli, gabbiani
spuntano come germogli,
risvegliati dal sole.
Brandelli d'ombra, le nubi
sulla cresta dell'onda,
quasi scarlatta laggiù,
echeggiano gridi
d'amore. Gridi di vita
nuova: nuovo stupore
di quell'implume canoro
avido di volo.
Rapide passano l'ore,
silenziosa si posa
la sera e culla serena
l'esausto pulcino.
All'alba, è brusco il risveglio;
l'hanno lasciato solo
nel nido sulla scogliera.
Il mare è in tempesta.
Ma resiste all'uragano
l'impavido gabbiano:
stringendosi ai compagni,
il vortice affronta.
Superato lo spavento,
con le ali spicca il volo;
contro vento va cantando,
libero e felice.
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