|
Finalmente quattordici anni: la libertà del motorino, gli amici,
il gusto di sentirsi i più grandi della scuola, ma anche l'incubo assillante: che cosa
fare dopo le medie? Dove andare, come, quando, perché, a che scopo?
La situazione non è delle più divertenti, ma non perdete la
bussola, altrimenti
come farete a venirne fuori?
Calma, stop it, assez! Per prima cosa date un taglio deciso a tutta quella coda di domande
che vi ingorga la testa come se fosse lo scarico di un lavandino. Definite il problema in
termini semplici e chiari: vi piace studiare o non vi piace, volete fare qualche sforzo o
non ne volete sapere? Poi stabilite dei criteri precisi per la scelta: che cosa volete
fare nella vita, che progetti avete? Cercate di essere realisti. Non mettetevi le fette di
salame sugli occhi, fareste un pessimo effetto, piuttosto mangiatele che vi fanno bene.
Quando vi siete convinti di avere un grande futuro davanti a voi, chiedete ai vostri
insegnanti che cosa ne pensano e vedrete che improvvisamente il vostro futuro si
trasformerà in una catastrofe annunciata. Ma non fateci caso: è il loro mestiere
demolire le belle speranze della gioventù, non per niente a loro piace da matti Leopardi.
A questo punto, se ancora avete un filo di energia da spendere e quel tanto di fiducia che
basti a trattenervi sul davanzale del sesto piano quando già vi sentite in balia dello
sconforto, guardatevi intorno, osservate attentamente il panorama
no, non il
Resegone e le Grigne, intendevo il panorama delle scuole superiori della vostra zona.
Informatevi |
|